BILANCIO PARTECIPATIVO: le proposte per via Padova

Mobilità, verde urbano, sicurezza: queste le parole chiave dei tre progetti che coinvolgono Via Padova nell’ambito del Bilancio Partecipativo di Milano 2017-2018:

_  Walkability

_  Mobì, la mobilità dolce passa da qui

_  Via Padova, Milano – Appunti di Rigenerazione Urbana

Le proposte sono supportabili sul sito www.bilanciopartecipativomilano.it fino al 30 novembre: un’occasione di condivisione delle scelte per la propria città e di controllo sociale dello spazio. Grazie alla votazione online, infatti, saranno direttamente i cittadini ad individuare il progetto di riqualificazione più adatto ed efficace per il quartiere. Eccoli in breve:

Bilancio_Partecipativo_Via Padova_WalkabilityWalkability

Andrea Gorrini parte da uno studio dell’Università di Milano-Bicocca che evidenzia come Via Padova sia caratterizzata da un numero elevato di incidenti stradali con pedoni e da un’alta percentuale di residenti anziani, una delle categorie di utenti della strada più vulnerabili. Per questo propone, per l’area compresa tra Via Padova, Via Cavezzali e Via Cambini, un intervento di riqualificazione dell’infrastruttura stradale e la creazione di un’area verde attrezzata con panchine e tavoli.

Bilancio Partecipativo Via Padova Nolo

Mobì, la mobilità dolce passa da qui

L’idea della Social Street NOLO prevede di collegare le ciclabili esistenti con una rete locale per favorire la mobilità lenta con attraversamenti sicuri e nuovi arredi urbani che favoriscano la coesione sociale e la vita di quartiere. Il tracciato, di cui parte coinvolge via Padova, è stato pensato per facilitare il collegamento tra tre scuole (Primarie e del”infanzia) i parchi (Trotter, Martesana) e il centro città.

Via Padova, Milano – Appunti di Rigenerazione Urbana

Gli architetti Stefano Baggio, Francesco Ersnt Lupic, Elsen Lupic e Paolo Mangano (studio ALLOUTLAB) hanno studiato la proposta più articolata per Via Padova con micro-interventi mirati in quattro nodi emblematici all’altezza di:
_ via Chavez – via Fanfulla da Lodi
_ via Cambini – via Cavezzali
_ via Mamiani – via Anacreonte
_ via Don Luigi Orione.

Bilancio_Partecipativo_via_Padova

Il progetto è sostenuto da Legambiente Orti di via Padova, Via Padova Viva, Spazio Ligera, Salumeria del design, Libreria Covo Della Ladra, T12-lab, Villa Pallavicini, City Art, La Città del Sole – Amici del Parco Trotter ONLUS e  prevede di:

  • ridurre la velocità degli autoveicoli con il ristringimento della carreggiata e le limitazioni a 30km/h
  • inserire alberi e fiori lungo tutto l’asse stradale
  • riqualificare i marciapiedi e le aree contigue con pavimentazioni colorate, sedute e illuminazione
  • riorganizzare e mantenere i parcheggi
  • realizzare attraversamenti pedonali sicuri
  • inserire, dove possibile, una pista ciclabile.

Cos’è il Bilancio Partecipativo?

Il Bilancio Partecipativo è uno strumento di amministrazione partecipata che permette direttamente ai cittadini di proporre, progettare e votare interventi per il proprio territorio all’ente proponente. Per il Bilancio Partecipativo 2017-2018 il Comune di Milano ha stanziato 4,5 milioni di euro e ha articolato 3 fasi:

  • settembre – novembre 2017: raccolta delle proposte
    Le idee progettuali possono essere pubblicate sul sito del Bilancio Partecipativo ed essere supportate dai cittadini. Le più supportate passano alla fase successiva.
  • novembre 2017 – febbraio 2018: progettazione
    Le proposte vengono sviluppate in progetti, grazie alla collaborazione tra gli uffici tecnici del Comune e i proponenti.
  • marzo 2018: votazione
    I progetti più votati (nei limiti del budget municipale di 500 mila Euro) saranno proclamati vincitori della seconda edizione del Bilancio Partecipativo di Milano 2017-18. L’Amministrazione definirà per ciascun progetto vincitore la tabella di marcia e i tempi previsti di realizzazione.

Ai cittadini non resta quindi che prendere la parola e votare il progetto più indicato per dare un volto nuovo al quartiere… nel rispetto dell’identità che caratterizza questa zona della città; identità che è sempre più necessario far emergere recuperandone il potenziale e che non deve essere cancellata trasformandone il volto.

IlariaBrusadelli

Giornalista, perché è una buona scusa per conoscere il mondo e fare domande.

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