Metropolis dischi: quando Baambaata scelse via Padova

“Sarà successo una decina di anni fa. All’epoca avevamo ancora la vetrina che si affacciava direttamente su via Padova. Un giorno vedo una macchina che parcheggia davanti all’ingresso e scendono due uomini di colore, enormi. Entrano e danno un occhio al negozio. Poi ritornano alla macchina, aprono la portiera posteriore e fanno scendere un terzo uomo, che entra vestito con una specie di tunica e pieno di catene d’oro. Non l’avevo riconosciuto subito, ma quello strano personaggio era Afrika Baambaata”.

Quello che viene considerato uno dei padri fondatori della cultura hip hop, leggenda del rap fin dai primi anni ’70, è solo uno dei molti nomi noti che sono passati per Metropolis, lo storico negozio di dischi usati che dal 1981 osserva via Padova tra migliaia di vinili e rarità musicali. Ad aprirlo è stato Alfiero che, con un passato nelle radio libere e in altri negozi di dischi, ha scelto quasi per caso via Padova per aprire un’attività ancora oggi tra le più importati per il settore musicale di Milano.

“All’inizio è stata dura, ma nel corso degli anni Metropolis dischi è riuscito a resistere alle difficoltà e, dopo 35 anni, siamo ancora qui. Siamo partiti in tre, oggi siamo in due a gestire il negozio e da circa 13 anni abbiamo completamente abbandonato le nuove uscite. Ci siamo spostati su una clientela diversa, internazionale, che non cerca semplicemente musica da consumare, ma prodotti di un certo tipo, dischi difficili da trovare, canzoni di un passato che spesso alle nuove generazioni non interessa più. Quanti titoli abbiamo? Impossibile dirlo, abbiamo un magazzino pieno di dischi… arriveranno a qualche centinaia di migliaia”.

Il nome deriva direttamente dal film di Fritz Lang, “un film che già nel 1927 era avanti anni luce” spiega Alfiero, “non poteva che essere di buon auspicio per noi”.

Metropolis dischi è uno dei negozi storici di Milano per gli appassionati di vinile, di musica di qualità. Un negozio importante per la città e per via Padova, la strada che ne rappresenta la casa, tra pregi e difetti, la strada che ogni giorno Alfiero ha osservato e visto cambiare, forse troppo velocemente:

Non ho mai avuto alcun problema con il quartiere. Certo, la zona non mi ha aiutato nella visibilità, ma il negozio non ha mai subito danni, a differenza di altri esercizi. Devo però ammettere che via Padova è cambiata completamente da quando siamo arrivati. È cambiata e lo ha fatto troppo velocemente. L’enorme flusso di stranieri che qui si è insediato andava gestito diversamente. Non si tratta in alcun modo di una questione di razza, ma di constatare che l’integrazione va favorita, agevolata, inserita in un contesto e accompagnata gradualmente… o il rischio è quello di trasformare quartieri in zone abbandonate a loro stesse, emarginate e, di conseguenza, poco battute dalla gente. Sono convinto che anche questa zona tra 20, 30 anni sarà riqualificata, ma ci vuole tempo e soprattutto politiche concrete per farlo”.

Metropolis_interno2Una via Padova che ogni giorno cambia, ma Metropolis dischi è sempre lì, distante solo pochi metri dal luogo in cui, come recita l’insegna, è nato nel 1981. Attualmente il negozio è in via Esterle 29, in una ex panetteria di cui conserva insegne, banconi e una sala panificazione che ogni giorno sforna vinili di ogni epoca musicale. Una vetrina sulla via più viva e contraddittoria di Milano, dove si mischiano arte, traffico, criminalità, convivenza, idee e progetti come note di un’unica canzone. Una canzone che, almeno per Alfiero, non è facile da identificare tra le molte che potrebbero rispecchiare al meglio il suono ruvido e allo stesso tempo coinvolgente di questo luogo, questo quartiere, questa strada in cui anche Afrika Baambaata decise di fare tappa per cercare della buona musica.

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Marco Besana

Marco Besana, classe 1983. Gran sognatore. Gran viaggiatore. Giornalista perché è più facile raccontare gli altri che se stesso.

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