Orti di Via Padova: un sogno da coltivare insieme

2009. Parco Trotter. È qui che inizia la storia degli Orti condivisi di Milano.
2016. Via Esterle. È qui che incontriamo Franco Beccari che ci racconta il percorso, le persone e i progetti futuri degli Orti di Via Padova.

Siamo tra via Palmanova, la linea ferroviaria e la rimessa dell’atm, un angolo di Milano abbandonato per 25 anni. Spaventapasseri vestiti a festa proteggono il raccolto e un cancello con una sbiadita bandiera di Legambiente è chiuso solo per non far scappare Attila, il cane di uno dei coltivatori urbani. Per il resto, gli Orti di Via Padova sono sempre aperti, a tutti.

“Il funzionamento è molto semplice  – ci spiega Franco Beccari, coordinatore del progetto – l’orto condiviso è uno spazio in cui un gruppo di persone coltivano insieme e dividono i frutti del raccolto”.

Orti di Via Padova Franco Beccari

Come nascono gli Orti condivisi a Milano?

Nel 2009 al Parco Trotter ho contribuito, in qualità di presidente dell’associazione Amici del Parco Trotter, a realizzare un orto condiviso. In quel momento c’erano già degli orti comunali, ma degli orti “dal basso” non ancora, anche perché non c’era un quadro normativo di riferimento, e quell’orto fu il seme di un percorso che ha unito molte persone che, a Milano, volevano realizzare un giardino condiviso.

Qual è stato il contributo dell’Amministrazione comunale?

Importantissimo. Durante la campagna elettorale abbiamo chiesto a Giuliano Pisapia di impegnarsi per incentivare la realizzazione degli orti. E cosí è stato: già nel novembre 2011 c’è stato un incontro con l’assessore all’ambiente Pierfrancesco Maran, l’assessore ai lavori pubblici e demanio Lucia Castellano e l’assessore all’urbanistica Lucia De Cesaris. Il primo passo, rapidissimo, è stato l’approvazione di una delibera, nel maggio 2012 che prevedeva che un gruppo di cittadini può richiedere al consiglio di zona un terreno abbandonato o poco utilizzato sia comunale sia privato per la realizzazione di un orto condiviso. L’amministrazione si impegna in una pulizia “di massima”, non vengono fatte analisi del terreno perciò è concesso coltivare solo in cassoni con terra riportata. Inoltre viene richiesto di utilizzare un metodo biologico.

Orti_Di_Via_Padova_2

Nel frattempo viene individuato questo spazio

Sí, il progetto al Parco Trotter è terminato, perciò ho iniziato a guardarmi intorno, io abito in via Vanini, mi ricordavo di  questo spazio e nel dicembre 2012 Legambiente con l’Associazione Ortica e la Cooperativa Tempo per l’Infanzia ha fatto richiesta di questo terreno comunale in via Esterle. Siamo entrati a inizio 2014 e per sei mesi non abbiamo fatto altro che ripulire, aiutati anche dai volontari di Legambiente. Da fuori sembrava un prato, in realtà l’erba era cresciuta coprendo macerie, materassi, rifiuti, arredi… Nel contempo abbiamo iniziato a recuperare gli attrezzi e a chiedere un allaccio dell’acqua.

Come arriva il mais in via Esterle?

Durante l’estate 2014 ci vengono regalati 100 cassoni di mais che erano stati usati all’expo gate: è il vero inizio degli Orti di Via Padova. Innanzi tutto dove per 25 anni c’è stata una discarica, nel tempo di una notte era arrivato un campo di mais: le persone si fermavano fuori dal cancello, si chiedevano e ci chiedevano cosa stesse succedendo. È l’inizio non solo della coltivazione, ma anche del rapporto con la comunità grazie a Don Felice, parroco della parrocchia qui accanto. In oratorio ha dato alloggio ai nostri volontari e, incuriosito dal progetto, mi ha invitato a presentarlo  durante la messa della domenica. Possiamo dire che la vera prima stagione è stata quella del 2015, nel frattempo la delibera comunale si è evoluta garantendo agli orti condivisi l’allaccio dell’acqua, la deratizzazione, la disinfestazione e la recinzione.

Orti Di Via Padova raccoltoE ora eccovi qui… Quali sono i progetti degli Orti di Via Padova?

Siamo una quarantina di persone, una quindicina proprio sempre presenti. Devo dire che non ha mai creato problemi la condivisione del raccolto del sabato mattina, cerchiamo di farla equamente in base al lavoro svolto, siamo sempre andati d’accordo. Per partecipare basta essere tesserati Legambiente, così da avere una copertura assicurativa. Abbiamo una cassa comune per le spese, quest’anno abbiamo lanciato l’iniziativa adotta una zolla: in cambio di una donazione per l’acquisto della terra offriremo un po’ del nostro raccolto a chi ci ha aiutato, devo dire che sono state tante le persone su cui abbiamo potuto contare.
Oltre agli appuntamenti che organizzeremo, facciamo rete con altre realtà, anche per partecipare a bandi che mettono al centro l’ambiente e la tutela sociale. Vogliamo che questo spazio sia sempre di più un luogo per fare comunità, è una scommessa forte, ma siamo resilienti, ci pieghiamo ma non ci spezziamo!

Per rimanere aggiornati sulle attività agli orti seguite il Gruppo Orti di via Padova su Facebook o… passate a trovarli! Probabilmente incontrerete anche voi Francesco, instancabile volontario sempre presente:  “Abito dal ’66 nella zona, da ragazzo facevo l’orto con mio nonno – ci racconta – ricordo che qui c’era il dazio, la dogana per la merce che arrivava in città. Quando è stata chiusa, questa zona è diventata un area di degrado. Un giorno, passando da qui ho visto i volontari all’opera e mi sono unito al gruppo e faccio un po’ di tutto: coltivo, riassetto e costruisco alcune cose di cui abbiamo bisogno: il cantiere qui accanto doveva buttare dei bancali, con quelli ho costruito dei nuovi cassoni“.

Orti_Di_Via_Padova_volontari

Il prossimo appuntamento é nell’ambito di  GREEN ISLAND 2016 – PROGETTARE PAESAGGI FUTURI in piena Design Week e a cura di Claudia Zanfi / Atelier del paesaggio di cui gli orti accolgono le Arnie d’artista.
Domenica 17 aprile l’orto accoglie Aviario d’Artista:  colazione con laboratorio di design per auto-costruzione di alveari, utilizzando solo legno urbano, in collaborazione con Woodworker Unplugged di Raul Luraschi. A seguire Degustazione guidata di mieli dal mondo (a cura di Conapi/Mielizia). In collaborazione con Legambiente. (Programma: amaze.it)

Foto di Marco Besana e Ilaria Brusadelli

IlariaBrusadelli

Giornalista, perché è una buona scusa per conoscere il mondo e fare domande.

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Una risposta

  1. 15 Giugno 2016

    […] h 18.00 / via Esterle Aperitivo per conoscere le attività degli Orti di Via Padova (noi ve li abbiamo raccontati qui > Orti di Via Padova: un sogno da coltivare insieme) […]