Pasticceria siriana WARD: un assaggio di Medio Oriente in via Padova

La pasticceria siriana Ward – “fiori”, in arabo – è nuova e accogliente. La gentilezza è quella che spesso ritrovi in Medioriente.

Mi dicono che potrebbe essere un caffé in piazza Duomo” ci dice Jamal, il proprietario e, quando gli chiedo: “è più facile che via Padova diventi un boulevard per le passeggiate della domenica o  che tu ti sposti in piazza Duomo?“, Jamal è incerto…

Siamo da nella pasticceria siriana Ward in via Padova 179, l’unica di Milano e probabilmente di Italia ad essere specializzata esclusivamente in dolci mediorientali, in particolare della regione storica denominata in arabo Bilād al-Shām, la Grande Siria: “è un’area che oggi comprende la Palestina, la Siria, la Giordania e il Libano, dove abbiamo gli stessi vizi, gusti e le stesse tradizioni quando si parla di dolci” – precisa Jamal, cresciuto in Giordania da una famiglia di palestinesi. I genitori di Jamal furono tra i palestinesi che vissero la Nakbah*  del 1948: furono costretti ad abbandonare la loro casa ad Hebron, dove Jamal non ha mai potuto andare.

Al Nakbah, la “catastrofe” ha colpito la Palestina nel 1948, quando il neonato Stato di Israele si rese responsabile dell’occupazione militare di centinaia di villaggi palestinesi e del conseguente sfollamento della popolazione. Si calcola che allora furono forzatamente evacuati oltre 750.000 palestinesi, sopravvissuti ai massacri ma costretti ad abbandonare le loro case per trovare rifugio in Libano, Siria, Giordania o in alcune zone nella stessa Palestina. La situazione dei profughi, che con i loro discendenti arrivano ad oggi a quasi 5 milioni – doveva essere temporanea, ma il “diritto al ritorno” è sempre stato negato da Israele ed è, ancora oggi, uno dei nodi che non permettono un negoziato libero tra le parti. Lo status di “profugo palestinese” è un unicum riconosciuto dalle Nazioni Unite, diverso da quello di tutti gli altri profughi in quanto ereditario ed espressamente legato alla tragedia del 1948. Ad oggi i profughi non sanno quando e se potranno tornare alle loro case, di cui tuttavia conservano ancora le chiavi, divenute il simbolo di questa tragedia.

pasticceria_siriana_ward_jamalJamal è cresciuto ad Amman, dove torna spesso per stare con sua moglie e i figli. È in Italia da circa 25 anni e per più di 15 ha vissuto e lavorato a Bergamo dove ha imparato il mestiere del muratore, attività che ha combinato alla sua evidente capacità imprenditoriale per creare la sua impresa edile.
L’idea della pasticceria siriana Ward arriva nel 2001 quando un’ernia al disco mi ha tenuto lontano dai cantieri. Ho perciò unito la mia passione per i dolci – ho provato anche a mangiarne mezzo chilo al giorno – all’idea che il cibo sia un modo per fare entrare in contatto due culture. In più qui era impossibile trovare i dolci di casa e ho aperto il primo negozio. Da qualche mese ci siamo spostati al numero 179 dove abbiamo un forno per iniziare presto ad occuparci anche della produzione. Da qualche mese abbiamo anche iniziato a proporre un pranzo mediorientale. Il venerdì, il giorno in cui tanti amici, dopo la preghiera, si ritrovano qui prepariamo la Maqluba*”.

I pasticcini di Ward

Ward propone dolci davvero speciali, non solo per il loro sapore ma perché Jamal ha voluto un prodotto sia buono sia sano: “I dolci del mediorientali sono spesso pesanti, questo perché prevedono grandi quantità di sciroppo di zucchero. Ciò che ho imparato in Italia è che l’attenzione alla qualità delle materie prime è importante. Abbiamo reinterpretato la tradizione sia per adattarci ai gusti italiani, sia per ottenere dolci più leggeri e sani e abbiamo deciso di togliere lo sciroppo di zucchero. Il risultato è che i sapori naturali caratteristici – noci, nocciole, anacardi, pistacchi, datteri, miele – sono i veri protagonisti”. 

Tra i dolci più famosi della pasticceria siriana Jamal consiglia:

  • Baklawa: pasta fillo con noci o nocciole, anacardi, o pistacchi
  • Kunafa: pasta fillo con formaggio e miele (solo su ordinazione)
  • Mamu: pasta frolla con ripieno di noci, datteri, pistacchi

Passo la mattina in compagnia di Jamal, suo figlio – in Italia per iscriversi all’università  – e le persone che entrano per un pasticcino, una chiacchierata. Parliamo di via Padova, dove Jamal si è trovato per caso ad aprire l’attività, e talvolta sente di essere penalizzato dalla fama della via: “Non ho mai avuto un problema grave qui – ci dice Jamal – anche se episodi di degrado non fanno bene all’immagine del locale, e sento che via Padova sia peggiorata dal mio arrivo. Quando dico di avere la pasticceria siriana in questo quartiere la gente è perplessa, quasi delusa. È un peccato che alcune persone rovinino la reputazione di una nazionalità“.

E da via Padova pasticcini e dolcetti partono per tutta Italia, sia perché Jamal partecipa a tantissime fiere – dalla recente fiera dell’Oriente a Milano e a Bologna, alla festa del torrone a Cremona – sia perché organizza consegne a domicilio.  In pasticceria, accolti da Jamal o Mohamed dietro il banco, si respira un’atmosfera rilassata ed elegante, l’ideale per una pausa ad ogni ora del giorno. E quando c’è una partita importante come Egitto-Marocco, allora il locale si riempie di amici per tifare la squadra del cuore.

pasticceria_mediorientepiccola pasticceria siriana Ward

VIA PADOVA N.179
20127 Milano
333 874 4355

su Facebook: pasticceriaward

 

 

*La Maqluba è un tipico piatto palestinese con riso, pollo, mandorle, pinoli spezie, melanzane e patate che si aggiunge ai prodotti di pasticceria siriana.

IlariaBrusadelli

Giornalista, perché è una buona scusa per conoscere il mondo e fare domande.

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