Via Padova. Una storia da raccontare

via padovaPer chi viene da fuori, via Padova è prima di tutto uno stereotipo. Per molti è la via da evitare, per altri la zona più vitale di Milano. Per alcuni è la via simbolo della Milano multietnica, per altri la via simbolo del degrado e della criminalità. Per chi viene da fuori, via Padova è la via dello spaccio, del furto, degli scontri tra bande. Oppure la via della musica, della cucina di tutto il mondo, delle iniziative più interessanti. Per chi viene da fuori, via Padova non è mai, semplicemente, una strada. È un nome che diviene necessariamente il simbolo di qualcosa, di un estremo, di un picco in positivo o in negativo.

Noi veniamo da fuori. E via Padova l’abbiamo conosciuta proprio attraverso questi simboli, questi stereotipi, questi luoghi comuni. Poi ci siamo venuti a vivere. E abbiamo visto molto altro, tutto quello che dietro ai luoghi comuni si nasconde, positivi o negativi che siano. Tutto quello che rende via Padova una via stupenda e allo stesso tempo ostile, senza che un aspetto prevalga sull’altro, una via in cui gli stereotipi possono crollare o convivere.

Via Padovhub nasce così, con l’obiettivo di trasformare uno stereotipo in un racconto, di avvicinarsi all’anima di una strada che in quattro chilometri racchiude un intero mondo. Senza pregiudizi, senza la pretesa di svelare una verità, di abbracciare una posizione, di dimostrare una tesi. Con la sola curiosità di chi, da questo mondo, dalle sue realtà e dalle sue contraddizioni, si sente attratto.

Forse, in fondo, è proprio così: via Padova non è semplicemente una strada. È un laboratorio di idee, un crocevia di culture. È una lunga storia da raccontare, di cui abbiamo deciso di scrivere qualche riga.

redazione

Ilaria Brusadelli & Marco Besana

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